Il Decreto Rilancio è legge: approvato dal Senato il Superbonus al 110%

Il Decreto Rilancio è legge: approvato dal Senato il Superbonus al 110%

Dopo i vari rallentamenti e le incertezze sulla fattibilità del Superbonus al 110%, il Senato ha votato la fiducia al Governo e approvato il Decreto Rilancio (DL 34/2020). A partire dall’entrata in vigore della legge, scatteranno i termini per l’approvazione dei provvedimenti attuativi delle norme nel settore edilizio ed energetico.

Norme attuative

Attese dai contribuenti e dagli operatori del settore le norme attuative daranno le linee guida definitive per poter usufruire del Superbonus 2020!

Sconto in fattura e cessione del credito

Si tratta del provvedimento più atteso, in quanto dovrebbe risolvere il problema di liquidità che spesso blocca gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici. Inoltre, sarà possibile effettuare la cessione del credito a istituti e banche di credito, che stanno già implementando dei pacchetti “tutto incluso” per l’utilizzo del Superbonus, dall’individuazione dell’intervento edilizio da eseguire fino all’asseverazione finale.

Tetti di spesa e massimali di costo

Secondo le legge approvata, infatti, sia per ottenere la detrazione sia per optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito, il contribuente deve acquisire l’asseverazione che attesti il rispetto dei requisiti indicati nel decreto, su cui il Governo è al momento al lavoro.

 

Tipologie e categorie di lavori per usufruire del Superbonus 2020

Come già affrontato nel precedente articolo del nostro blog (leggi articolo), si potrà accedere alla detrazione fiscale tramite due tipologie di interventi edilizi:

Ecobonus

Con il nuovo ecobonus, per godere dello sconto, è necessario prevedere nel pacchetto dei lavori da effettuare, almeno 1 dei 2 interventi “trainanti”:

  • Realizzazione di cappotto termico nell’edificio;
  • Sostituzione impianti di riscaldamento e raffrescamento e generazione di acqua calda sanitaria con Caldaie di classe A o superiore o pompe di calore, impianti ibridi e geotermici, anche abbinati all’istallazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di micro generazione, a collettori solari.

Questi interventi saranno la chiave per poter usufruire della cessione del credito del 110% anche per altri lavori secondari, quali per esempio:

  • sostituzione di finestre e infissi;
  • installazione pannelli solari fotovoltaici con sistemi di accumulo;
  • schermature solari;
  • colonnine per ricarica auto elettriche.

Sismabonus

Il sismabonus, invece, si applica agli interventi di messa in sicurezza antisismica degli edifici situati in zona sismica 1, 2 e 3 al fine di migliorarne la classe di rischio sismico.

Da non sottovalutare anche gli effetti a lungo termine di questi interventi: il risparmio sulla bolletta che si verificherà a seguito dell’efficientamento energetico e la maggiore valorizzazione dell’immobile derivante da un’opera importante di ristrutturazione.

 

Estensione alle seconde case

L’importante novità è rappresentata dall’estensione alle seconde case unifamiliari con esclusione solo degli edifici di lusso (case di lusso,ville e castelli) ovvero quei beni classificati catastalmente in A1/A8/A9. Si potrà usufruire del bonus anche per gli interventi di demolizione e fedele ricostruzione.

Anche gli enti del terzo settore, nonché le società sportive dilettantistiche (per il rifacimento degli spogliatoi), potranno usufruire del superbonus.

 

Condizioni imprescindibili per accedere al finanziamento:

  • lavori effettuati tra il 1° Luglio 2020 e il 31 Dicembre 2021;
  • miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o in alternativa portarlo al massimo esistente.

 

Proprio per via dei numerosi accertamenti fiscali che verranno in seguito effettuati, è importante affidarsi a professionisti del settore, che sapranno verificare la fattibilità degli interventi necessari per usufruire del Superbonus.

Compila il form in basso e ti ricontatteremo per una consulenza gratuita sulla fattibilità dei lavori nel tuo edificio.

Tipologia richiedente*
Nome e Cognome*
Città di residenza*
Provincia*
Numero di telefono*
La tua email*
Dati dell'immobile*
Città*
Indirizzo e civico*
Numero unità immobiliari che compongono l'edificio*

Descrivere in breve la tipologia di intervento (facoltativo)

Share your thoughts